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Referti, vaccini, visite, gruppo sanguigno: dove trovare i documenti sanitari di famiglia

Quasi tutto è già online nel Fascicolo Sanitario Elettronico, anche per i figli. Ecco dove guardare, cosa non c'è e come averlo.

Tempo
15 minuti la prima volta
Serve
SPID o carta d'identità elettronica (CIE), il telefono
Aggiornata
17 ottobre 2026

Perché aiuta

Il referto di sei mesi fa, la data del richiamo, l'ultima visita: ogni volta si ricomincia a cercare tra mail, foto e cassetti. Nel frattempo quasi tutto è già raccolto in un posto solo, il Fascicolo Sanitario Elettronico, e nessuno ce l'ha detto.

Sapere dove sta ogni cosa toglie un'ansia e fa risparmiare tempo dal pediatra, al pronto soccorso e all'iscrizione a scuola. E permette che non debba ricordare tutto una persona sola.

Come si fa

  1. Il Fascicolo Sanitario ElettronicoVai su fascicolosanitario.gov.it, scegli la tua Regione e accedi con SPID o CIE. Dentro trovi referti, verbali di pronto soccorso, lettere di dimissione, prescrizioni di farmaci e di visite, il certificato vaccinale. La prima volta controlla la sezione «Gestione consensi»: se non hai dato il consenso alla consultazione, i documenti ci sono ma medici e pediatra non li vedono.
  2. Il fascicolo dei tuoi figliSi apre con la tua identità digitale, fino ai loro 18 anni. Serve però che l'azienda sanitaria abbia registrato il tuo ruolo di genitore: in molte Regioni basta un modulo con la copia della carta d'identità, da consegnare all'ASL o da inviare online. Se nel tuo fascicolo non compaiono i figli, chiedilo al tuo sportello ASL o al numero verde della tua Regione.
  3. Le vaccinazioniIl certificato vaccinale riepilogativo è nel fascicolo del bambino. Se manca una dose vecchia, il libretto cartaceo o il centro vaccinale dell'ASL hanno il registro completo: chiedi una copia e mettila nella cartellina. Serve per nido, scuola e campi estivi.
  4. Le visite programmateLe prenotazioni fatte con il CUP compaiono nel fascicolo o nell'app della tua Regione, con data, ora e sede; in alcune Regioni arrivano anche i promemoria sull'app IO. Appena prenoti, segna comunque la data sul calendario di casa: il promemoria digitale lo vede una persona, il calendario lo vedono tutti.
  5. Il gruppo sanguignoNon è scritto sulla tessera sanitaria né sulla carta d'identità. Può essere nei documenti del ricovero alla nascita, se è stato determinato (non succede sempre), o in analisi del sangue già fatte: cercalo nel fascicolo. Se non c'è, è un esame semplice che il pediatra o il medico può prescrivere. Non è un'urgenza: in ospedale, prima di una trasfusione, il gruppo viene sempre verificato con un esame.
  6. Mettilo dove lo trovano tuttiScrivi nella cartellina di famiglia (o nel gestionale) dove sta ogni cosa: «referti: fascicolo», «libretto vaccinale: primo scomparto», «gruppo sanguigno: foglio nella cartellina». Così la prossima volta non cerchi: apri e trovi.

Errori comuni

  • Dare per scontato che il pediatra veda il fascicolo: senza il consenso alla consultazione, non lo vede.
  • Pensare che il fascicolo del bambino si apra da solo con il tuo SPID: va attivato il ruolo di genitore.
  • Cercare il gruppo sanguigno sulla tessera sanitaria.
  • Fidarsi solo del promemoria sul telefono di una persona.

Checklist

  • Ho SPID o CIE e sono entrato nel mio fascicolo
  • Ho dato il consenso alla consultazione
  • Nel mio fascicolo vedo i miei figli (o ho chiesto l'attivazione all'ASL)
  • Ho scaricato il certificato vaccinale di ogni figlio
  • Le prossime visite sono sul calendario di casa
  • So dove sta scritto il gruppo sanguigno, o ho chiesto l'esame

Fonti

  • Ministero della Salute – Portale nazionale del Fascicolo Sanitario Elettronico, 2026 Fascicolo Sanitario Elettronico: cos'è, come accedere, cosa contiene Documento istituzionale Apri la fonte su fascicolosanitario.gov.it
  • Istituto Superiore di Sanità – EpiCentro, 2023 Piano nazionale di prevenzione vaccinale (PNPV) 2023-2025 Documento istituzionale Apri la fonte su epicentro.iss.it

Informazioni organizzative generali, aggiornate a ottobre 2026. Le modalità di attivazione cambiano da Regione a Regione: il riferimento è la tua ASL. Per la salute dei tuoi bambini il riferimento resta il pediatra.